Notiziario Culturale

29 aprile 2009

Universitas Vivariensis

 

Presentato a Cariati

il volume di Assunta Scorpiniti

Sette storie sulla scala di seta

 


UN LIBRO PER RACCONTARE

UN RUOLO SOCIALE

E UNO SGUARDO SUL MONDO
 

 

  

La copertina del libro, Assunta Scorpiniti e i testimonial.

Donne di ieri, il loro sguardo sulla vita, le loro piccole e grandi conquiste; donne che incarnano valori ed esperienze utili all’organizzazione del presente e nella costruzione di un futuro migliore per i nostri paesi. Sono le protagoniste delle Sette storie sulla scala di seta, il nuovo libro di Assunta Scorpiniti, pubblicato dall’Editoriale Progetto 2000, che, nei giorni scorsi, è stato presentato nella parrocchia “Cristo Re” di Cariati Marina, alla presenza di un pubblico interessato e partecipe.
L’incontro, organizzato dall’istituto culturale Universitas Vivariensis in collaborazione con la parrocchia cariatese e caratterizzato da spontaneità e dalla ricchezza dei contenuti espressi, è iniziato con il saluto del parroco, don Mosè Cariati, che, a nome della comunità, ha ringraziato l’autrice «per quanto, con il suo lavoro di scrittura e di ricerca, sta regalando alla Calabria, alla nostra terra, alla nostra gente»; sono intervenute alcune esponenti del locale impegno al femminile: per la Fidapa e il Cif le rispettive presidenti Teresa De Tursi e Carmela Sciarrotta e Gloria Capalbo in rappresentanza delle donne dei gruppi parrocchiali.
È toccato all’editore Demetrio Guzzardi, coordinare i vari momenti e presentare il nuovo lavoro di Assunta Scorpiniti, che ha inserito nell’ambito della Giornata mondiale del libro, celebrata il 23 aprile; l’editore ha posto in rilievo il particolare modo, che l’autrice ha scelto, di raccontare la nostra regione attraverso la visuale femminile: «L’immagine della scala di seta, rende molto bene l’idea di un impegno a progredire, a salire più in alto, di una serie di donne diverse tra loro, ma emblematiche di una storia che ci appartiene, in cui certamente hanno lasciato delle tracce».
Il volume, infatti, porta alla luce una parte importante della storia sociale del meridione d’Italia: «Una parte spesso rimasta nascosta – ha spiegato l’autrice, nel successivo intervento – che ho potuto conoscere studiando e raccontando la Calabria delle società tradizionali, della religiosità, delle migrazioni… Vi ho incontrato – ha aggiunto – tante figure di donne, che hanno ricoperto un ruolo importante nella vita delle comunità, e sulle quali ho voluto suscitare una riflessione attraverso dei ritratti indicativi».
I loro profili, introdotti da Maria Scorpiniti, si sono delineati attraverso l’emozionante lettura di brani del libro ad opera di testimonial che hanno avuto legami familiari o di condivisione di percorsi con le protagoniste delle storie: l'insegnante Paola Fogliani, per Mena Cosentino, la valente maestra di scuola vissuta più di cento anni; il prof. Leonardo Montesanto, consigliere comunale con delega alla pesca, per Maria Labonia, l'antica donna del mare che ha svolto il mestiere di pescatrice, di cui è nipote; suor Maria Pia Marzio, per suor Agnese Gentile, la consorella calabrese impegnata in Africa in opere umanitarie e di promozione della donna; la prof.ssa Angela Gambardella figlia di Rosina Federico, la "maestra dell'ago e del filo" che con le sue creazioni ha dato un'impronta di eleganza alla storia e alla vita di tante concittadine; l’avv. Giuliano Giuliani per la vicenda della madre, Pierina Sassi, gentile levatrice condotta venuta dal nord, che si è immersa nella vita e nella storia delle donne del luogo, di cui è stata alleata e amica.
Per le ultime due storie, dedicate al mondo dell'emigrazione, hanno parlato le dirette protagoniste: Apollonia Russo, pioniera delle donne emigrate in Germania e l'autrice del libro, che ha inserito tratti autobiografici nel racconto di “Norina”, dedicato allo sguardo di una bambina sul mondo dell'emigrazione degli anni Sessanta a Torino.
L’aggiunta di ricordi e commenti, hanno rafforzato l’idea del ruolo sociale di donne capaci di mille strategie per far fronte alla miseria e ai problemi dell’esistenza; di impegnarsi a tenere insieme le famiglie smembrate dall’emigrazione, o a favorire i processi d’integrazione in terra straniera. Donne, come quelle del mare o dei campi, che hanno condiviso la fatica e le preoccupazioni dei compagni, ma che sono state indispensabili per la sopravvivenza e il progresso delle famiglie e delle comunità, in cui, come in altri casi, hanno offerto reali contributi di progresso.
Le sette storie che compaiono nel libro sono, quindi, emblematiche di un mondo femminile che, silenziosamente, come nella rappresentazione simbolica della scala di seta, contribuisce all'evoluzione di un territorio, apportando positivi mutamenti: «Tante volte - ha detto infine l’autrice - inseguiamo modelli lontani, irraggiungibili, invece possiamo trovare riferimenti importanti più vicino a noi e nelle nostre famiglie». Il libro, e la scala di seta, sono, quindi, un omaggio a tutto questo, con l'invito «a custodire un valore particolare della persona umana e, soprattutto, un'essenza».

 

guarda il video della presentazione

info su www.editorialeprogetto2000.it

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